giovedì 7 gennaio 2010

Speronato il trimarano della Sea Shepherd!

Il trimarano ambientalista ‘Ady Gil’ è stato speronato da una nave della flotta baleniera giapponese, la Shonan Maru, al largo della Baia di Commonwealth, nell’Antartico.
Dopo l'impatto lo scafo dell'imbarcazione utilizzata per "disturbare" le baleniere giapponesi si è spaccato in due: non è affondato immediatamente, ma i danni sono irreparabili. I sei membri dell'equipaggio (cinque neozelandesi e un olandese) sono stati soccorsi e sono usciti indenni dallo scontro.


La flotta giapponese era salpata lo scorso 19 novembre diretta verso la zona antartica dell'oceano meridionale, uno dei santuari marini dove le balene vivono ancora in discreto numero. Gli equipaggi di Sea Shepherd, presenti sul teatro antartico con tre imbarcazioni (oltre al trimarano speronato ci sono una rompighiaccio e la storica nave «Steve Irwin») ogni anno cercano di condurre con coraggio e inventiva azioni di contrasto alla flotta nipponica che ingaggia con loro battaglie a colpi di idranti. Tutto quello che si può fare, insomma, per fermare quello che definiscono «il massacro illegale delle specie in via di estinzione».

Già qualche tempo fa Paul Watson dichiarava: «Le baleniere giapponesi si sono macchiate di un’escalation molto violenta del conflitto»
Da anni infatti il Giappone utilizza il pretesto della «ricerca scientifica» per giustificare la violazione della moratoria internazionale approvata dalla quasi totalità delle nazioni per preservare una specie che rischierebbe altrimenti l'estinzione. Scusa che appare sempre meno credibile, anche perché la carne di balena finisce poi col comparire sui banchi di vendita e nei menu dei ristoranti (e addirittura dei fast food che propongono ai clienti il «whale burger»!!!).

«Quando si inizia a combattere - racconta Watson - non si sa come andrà a finire. Non si va in battaglia per chiedersi se si vincerà o si perderà. Si va per fare quel che si deve. I giapponesi cacciano le balene e noi cacciamo loro».
«Io sono onorato di essere al servizio di balene, delfini, foche e tutte le altre creature di questa terra - spiega Watson nella sua biografia online - La loro bellezza, intelligenza, forza e spirito mi hanno ispirato. Mi hanno parlato, mi hanno toccato. E sono stato ricompensato dall'amicizia con molti esemplari di diverse specie. Se le balene riusciranno a sopravvivere e a prosperare, se le foche continueranno a vivere e a riprodursi, e se io potrò contribuire ad assicurare la loro futura prosperità, allora potrò essere eternamente felice».
SUPPORTA LA SEA SHEPHERD!
NO SURRENDER!

lunedì 4 gennaio 2010

MONDIALISMO REALE, ALCUNI DATI NAZIONALI

- Famiglie sempre più povere: a dicembre 2009 il supplemento al Bollettino statistico sulla ricchezza delle famiglie italiane di Bankitalia comunica che la ricchezza netta complessiva delle famiglie italiane, a prezzi correnti, è calata tra il 2007 e il 2008 di circa l’1,9% (161 miliardi di euro).

- Ricchezza sempre più concentrata: il Bollettino riporta anche che nel 2008 la metà più povera delle famiglie italiane deteneva il 10% della ricchezza totale, mentre il 10% più ricco il 44% della ricchezza complessiva. Un grado di concentrazione elevato: molte famiglie detengono livelli modesti o nulli di ricchezza, mentre all’opposto poche dispongono di una ricchezza elevata!

- Boom di super-ricchi: in dieci anni i super-redditi sono cresciuti del 75% (gennaio 2010)

- Crollo della produzione industriale in Italia: secondo i dati di Bankitalia (26 dicembre 2009) le merci prodotte ''si sono riportate al livello della meta' degli anni Ottanta''. Il sistema produttivo italiano perde colpi su colpi...

- Boom di disoccupati: i dati Istat sull'occupazione (dicembre 2009) calcolano più di due milioni di disoccupati in Italia (tasso dell’8%). Dal 2010 il tasso di disoccupazione potrebbe essere a doppia cifra. Dei rimanenti, quelli che un'occupazione ce l'hanno, altrettanti sono a rischio.

- I ricchi festeggiano: banche e le istituzioni finanziarie (salvate pochi mesi fa con fiumi di SOLDI PUBBLICI) continuano a distribuire super bonus e mega stipendi a destra e a manca come prima e di più. Non sono cambiati e non cambieranno…

Simili dati riflettono non la ‘crisi economica’, come la propaganda disperatamente vorrebbe darci a bere! Questi sono cambiamenti strutturali, non ‘crisi passeggere’ o ‘aggiustamenti congiunturali’! Dinamiche ormai quasi irreversibili che stanno effettivamente trasformando alla radice la società europea in senso turbocapitalista/mondialista (ergo, pochi ultra-ricchi e milioni di poveri) e con cui dovremo fare i conti non per anni, ma per decenni!
Cambiamo prospettiva: rifiutiamo il mondialismo, aboliamo il capitalismo!

SUPPORT RESISTANCE!

mercoledì 16 dicembre 2009

LIBERTA' DI ESPRESSIONE=ISTIGAZIONE A DELINQUERE?

Dopo l’aggressione al Presidente del Consiglio a Milano, il Governo si appresta a mettere in campo una serie di misure per 'colpire i messaggi violenti' sul web, per limitare la nascita di gruppi e siti sulla rete che possano istigare alla violenza e ad approvare un provvedimento che regoli in maniera restrittiva le manifestazioni di piazza. La misura più importante sarà l’attribuzione all’autorità giudiziaria del compito di adottare provvedimenti cautelari verso quei siti web, gruppi o blog in cui si ravvisi l’istigazione a delinquere o l’apologia di reato.
Questa linea apre a nostro avviso una deriva molto pericolosa, che può riguardarci tutti!
Cosa significa infatti che non sarà permesso promuovere o pubblicare 'contenuti violenti e minacciosi?
Chi decide quale contenuto o frase o slogan o foto o volantino o striscione o vestito o chissà cos’altro può essere una ‘minaccia’ o una ‘potenziale istigazione a delinquere’ o ‘apologia di reato’?
Sarà il governo in carica a decidere sulla natura lecita o illecita dei contenuti dei siti o dei blog politici? Saranno i giudici e i magistrati? Saranno le Forze dell’ordine? Oppure potranno ‘consigliare’ in tal senso anche gli organismi internazionali (WTO, FMI, ecc), le lobbies, le massonerie, le grosse corporations (magari dotate di ben pagati studi di zelanti avvocati che colpiranno tutto quanto può esserci di ‘pericoloso’, specie per l’immagine e per il ‘business’), le ambasciate di paesi stranieri (magari alla Cina potrebbe dare fastidio un blogger che denuncia alcune illegalità e spinge con decisione ad un boicottaggio di prodotti cinesi!), potenti minoranze che vogliono imporre la loro visione?
Teoricamente, TUTTO quanto si dice o scrive può spingere/istigare a compiere un atto illegale o ritenuto ‘potenzialmente violento’: la religione, il tifo per una squadra di calcio, l’essere vegetariani, frequentare certi locali, supportare o meno la TAV, amare la propria Nazione, portare la sciarpa troppo alta sul volto, una t-shirt, un adesivo di denuncia, una petizione per difendere propri Diritti (quei pochi che rimangono…), l’amore per la Libertà e la Giustizia, la repulsione per lo sfruttamento e l’avidità, chiusura di fabbriche, perdita di posti di lavoro, l’adesione a certi Ideali, una certa visione del Mondo e della vita e moltissimo altro ancora!
Insomma, in maniera molto ‘politically correct’ potrà diventare pericoloso esprimere un parere o pensarla in una certa maniera su un qualsiasi fatto! Basterà trovare qualcuno che si ritenga ‘offeso’ o che giudichi tali parole come ‘violente’!
Come si farà a dire ‘questo è potenzialmente violento’, ‘questo no’? In base a quale metro si deciderà?

Senza dubbio, in tal modo e con interpretazioni estensive si provvederà a censurare e punire ogni dissenso politico.
In fin dei conti, potrà bastare dire di ‘non essere d’accordo’ con chi comanda per poter essere accusati di esortare a commettere atti violenti!
Infatti, è nostro pensiero che si fornirà un ulteriore strumento in mano ai mondialisti e al Sistema per poter colpire chi si oppone, chi non è d’accordo, chi resiste, chi non è allineato, chi è ‘altro’, chi vuole un Mondo diverso, chi non accetta le ingiustizie ‘legali’ del sistema mondialista/capitalista.
Alla faccia della Democrazia e della Libertà e proprio mentre si critica continuamente ciò che accade in Iran o a Cuba, etichettati come ‘regimi’!!!!

Inoltre, queste sono tattiche da sinistra comunista, che da anni procede con la criminalizzazione preventiva dell’avversario politico, il ‘nemico’, sempre dipinto come ‘violento’, ‘antidemocratico’, ‘illiberale’, ‘criminale’, in modo da poterlo delegittimare e annientare.
Il metodo è sempre lo stesso: ‘colpirne UNO per educarne cento’!
Metodo che il PdL, la Lega Nord e moltissimi altri, avendoli subiti, ben dovrebbero conoscere e, di conseguenza, avversare….
Essendo la rete troppo vasta per metterci su le mani totalmente (anche se siamo perfettamente convinti che l’obiettivo finale sia il controllo su ogni forma di comunicazione), creando una legge incredibilmente generica si creerà una grande ambiguità che legittimerà qualunque oppressione e permetterà di colpire random, a seconda delle esigenze del momento.
E, in genere, le esigenze più ascoltate sono quelle dei privilegiati, delle oligarchie, delle elites, dei potenti, che, guarda caso, giorno dopo giorno, hanno sempre più strumenti per limitare, bloccare, criminalizzare, annichilire, incarcerare ed eliminare ogni forma di alterità al Mondialismo.

E pensate a quando al potere salirà un governo di sinistra…
Essere nazionalisti e dirlo o scriverlo, potrà, grazie a tale legge, essere considerato un esortazione a delinquere? Essere antimondialisti e dirlo? Essere contrari all’Unione Europea diventerà reato? Aderire a certe Tradizioni comporterà il carcere?
Scenari inquietanti!
Nessuno potrà più lamentarsi di nulla o dovrà farlo in maniera sommessa, sfumata, autocensurandosi, poiché squadre di giudici, spie, avvocati e inquisitori avranno, grazie a tali leggi, sempre la possibilità di poter accusare chiunque di ‘possibile istigazione alla violenza’!
Gli scenari descritti da Orwell in ‘1984’, nella ‘Fattoria degli animali’ e in 'Fahrenheit 451' da Bradbury ci sembrano giorno dopo giorno sempre più vicini….
Come risultato (e indovinate a chi potrebbe giovare una tale conseguenza…non di certo agli oppressi o ai sudditi globali!) si otterrà la neutralizzazione di certa fetta della popolazione, a vantaggio di ristrettissime oligarchie straricche e potenti.

Pensate che quello che diciamo sia ‘eccessivo’? Non sottovalutate i disegni del Nuovo Ordine Mondiale...

NO alla criminalizzazione e limitazione
della Libertà di pensiero e di espressione!

lunedì 14 dicembre 2009

Superare le oligarchie, organizzarsi dal basso!
Le notizie che giungono dalla conferenza Onu sul cambiamento climatico in corso nella capitale danese, seppur opportunamente tenute in secondo piano dai media, ci confermano per l’ennesima volta la follia di un sistema per cui il profitto vale più di milioni di vite.
Il motivo di tutto ciò, incomprensibile per qualunque persona che sia anche solo minimamente consapevole della catastrofe che si sta preparando per il Pianeta (e quindi per tutti noi, ricchi compresi), è che l’enorme problema ambientale non è risolvibile in nessuna maniera all’interno delle logiche, purtroppo imperanti, del Capitalismo Reale mondialista.
In poche parole, la Terra, su cui tutti noi viviamo, anche se molti non sembrano neppure accorgersene, non può sostenere un sistema di ‘sviluppo’ (ma il nome andrebbe cambiato, viste le prospettive…) economico e sociale come quello oggi in voga, basato su consumo e sfruttamento senza limiti.
Le false promesse e la retorica buonista di gente come Obama non bastano a salvare una Terra ormai esausta, violentata dal Capitalismo selvaggio.
In questo quadro tutt’altro che rassicurante, emergono invece le osservazioni di Elinor Ostrom, vincitrice del premio Nobel per l'Economia, secondo cui le persone non dovrebbero aspettare gli accordi dei leader internazionali ma dovrebbero agire e intraprendere azioni individuali!
"Sono molto preoccupata perché è opinione diffusa che le trattative internazionali siano l'unico modo per affrontare la questione mentre noi rimaniamo passivi nell'attesa", ha detto la Ostrom durante una conferenza stampa a Stoccolma. "Ci sono tante cose che tutti noi possiamo fare nel nostro piccolo invece che aspettare inerti decisioni dall'alto. Perché se aspettiamo troppo, potrebbe essere disastroso".
Argomenti con cui concordiamo al 100%: una ragione in più per organizzarsi dal basso contro il Sistema capitalista, per attivarsi senza aspettare gli ordini di qualcuno su problemi che riguardano tutti, cercando di scuotere dal torpore quanti non percepiscono la gravità della situazione!


lunedì 30 novembre 2009

30 NOVEMBRE 1999 - SMASH WTO!
RICORDANDO LA 'BATTAGLIA DI SEATTLE'
La globalizzazione non è un obbligo, resistere è un dovere!

















mercoledì 25 novembre 2009

DITTATURA GLOBALE & SINISTRA MONDIALISTA
Pubblichiamo alcuni interessanti stralci di un articolo, realizzato dall’antropologa e saggista Ida Magli a fine ottobre, che svela certi legami tra globalizzazione, capitalisti e la sinistra e sui reali pericoli che corre la Democrazia, le nostre Nazioni e la nostra Libertà (quella VERA, non quella propagandata dai mondialisti).

Il Governo mondiale si avvicina

…la “globalizzazione” avanza a grandi passi, perseguita con una volontà implacabile e con una strategia abilissima proprio da quegli invisibili (l’élite del Potere, i capitalisti mondialisti) che stanno ormai per raggiungere il Governo Mondiale, il Nuovo Ordine che si erano prefissati.
Per realizzarlo era necessario livellare, uniformare, omogeneizzare, unificare tutto: i mercati, le monete, i territori, le nazioni, i governi, i costumi, i valori, le religioni, i sessi, i corpi.
Nulla è rimasto indenne dall’opera uniformatrice, e in America come in Europa siamo adesso di fronte al fatto compiuto. C’è una cosa, però, che gli “ invisibili” non possono unificare subito, a viso aperto, fino a quando non avranno in mano tutto il potere: i governi democratici.
Il motivo è evidente: in qualsiasi democrazia i parlamenti hanno bisogno per vivere di almeno due idee contrapposte. Contrapposte significa che devono essere diverse fra loro, diseguali. Come mandare avanti, dunque, nell’appiattimento del pensiero unico, nell’uniformità dei bisogni, dei desideri, dei valori, il sistema democratico con i suoi Partiti, le sue Destre e Sinistre, i suoi Liberali e Socialisti, le sue votazioni in Parlamento? Di qui la pseudo-politica del bisticcio continuo, la vacuità dei mille pettegolezzi, le discussioni sulle inezie, l’invenzione del nulla. Un quadro questo che non è per niente, come qualcuno potrebbe pensare, precipuo dell’Italia, perché in realtà si presenta analogo in quasi tutti gli Stati democratici, in America come in Francia o in Inghilterra, ognuno con i propri scandali sessuali, con le tangenti, le ruberie, i favoritismi. Da qualche parte non si chiamano già più “partiti”, ma “associazioni”, lobbies. In realtà tutti sanno, e per primi i politici, che i parlamenti sono diventati una pura facciata.
In Italia, però, la situazione è molto più difficile che negli altri Stati a causa della presenza di una Sinistra ferma agli ideali del comunismo; ideali che coincidono quasi tutti con quelli del Governo Mondiale che si sta realizzando, e che quindi le impediscono di svolgere perfino la parvenza di una opposizione. Uguaglianza, internazionalismo, mondialismo, sono sostanza del suo credo; per questo a nessuno, quanto alla Sinistra, piace l’unificazione europea, l’eliminazione delle Nazioni, il governo sovra-nazionale, l’uguaglianza fra religioni, etnie, popoli, individui, sessi, con quello che ne consegue di passione smodata per gli immigrati, per gli islamici, per gli omosessuali. Peccato, però, che siano i più grandi banchieri e i maggiori capitalisti del mondo quelli che spingono verso l’unificazione dei popoli e dei governi. Sembrerebbe una contraddizione ma non lo è, in quanto più i sudditi sono uguali e più è facile governarli. Ma per la Sinistra che, in Italia, ha per anni condannato come i peggior nemici, i “padroni”, padroni di casa, padroni della fabbrica, padroni dell’industria, insomma “ i ricchi”, questa situazione l’ha praticamente paralizzata, ridotta a non saper più quale programma proporre, visto che non è in grado neanche di denunciare i crimini delle grandi banche americane, massime colpevoli della crisi economica. Contro le banche neppure uno sciopero.
Si potrebbe concludere che, non avendo nulla a cui opporsi, alla Sinistra non è rimasto altro nemico che Berlusconi. Ma è proprio così? Anche Berlusconi è un entusiasta sostenitore dell’unificazione europea, passo determinante per l’unificazione mondiale, firmandone senza esitare tutti i Trattati; anche Berlusconi simpatizza con le Organizzazioni Mondiali e lavora per estenderne il potere all’Est come in Africa; anche Berlusconi partecipa ai summit dei Banchieri. Un odio personale, dunque, come ritengono molti opinionisti? L’odio personale non è una politica e, com’è evidente, significherebbe la fine della Sinistra. E’ più probabile, invece, che, dietro all’odio per Berlusconi, che serve a nutrire i fedelissimi, la Sinistra stia silenziosamente lavorando per svuotare la dialettica parlamentare e affrettare così quella fine dei parlamenti nazionali indispensabile all’instaurazione e al funzionamento del governo mondiale.

Ida Magli, 31 Ottobre 2009

Fonte: http://www.italianiliberi.it/Edito09/governomondiale.html

NO SURRENDER TO THE NWO!

lunedì 16 novembre 2009

A 10 anni esatti dalla ‘Battaglia di Seattle’, dal 28 novembre a Ginevra si apriranno nuovi negoziati dell’organizzazione mondiale del commercio (WTO - World Trade Organization ).
Tale ente (un'organizzazione privata con poteri unici sull’industria, il commercio e l'agricoltura mondiali, che possiamo tranquillamente definire come vera e propria sovrastruttura, assieme ai degni compari FMI e Banca Mondiale, nonchè supporto logistico di buona parte dei crimini che le multinazionali e i grandi imperi finanziari compiono contro l’Umanità intera) costituisce di fatto un governo mondiale invisibile e antidemocratico che agisce contro la Libertà e il benessere delle Nazioni, dei Popoli e dell'ambiente.

Infatti, il WTO è stato creato per imporre i voleri delle grosse corporations private sui Diritti legittimi all’autodeterminazione di intere Nazioni ed a Governi democraticamente eletti!
Attraverso la deleteria e criminale azione dei suoi ‘tribunali del commercio’, che prendono decisioni sempre ‘a porte chiuse’ (ossia senza nessun controllo democratico!), da anni il WTO impone le sue decisioni (prescrizioni) contro le leggi in difesa dei lavoratori, dell’ambiente, dello Stato sociale, unicamente in nome delle priorità (e dei Profitti) delle Corporations!
Il WTO va fermato e ABOLITO COMPLETAMENTE!


Contro la dominazione delle multinazionali e l’omologazione del Pensiero Unico!